LA VITA NELL’OCEANO PACIFICO: LE ISOLE VANUATU

Vanuatu vita tribù
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La scorsa primavera, dovendo uscire e rientrare in Australia per rinnovare la copertura medica durante il nostro anno di Working Holiday Visa (Visto di Lavoro/Turistico), abbiamo dovuto fare una “vacanza forzata”. Un bel problema!
Guardandoci intorno sul mappamondo abbiamo escluso le più lontane e care Fiji, Isole Cook e Polinesia, e abbiamo optato invece per una meta molto meno conosciuta e turistica: le Isole Vanuatu.

Siamo partiti all’avventura con tanta curiosità senza neanche sapere bene cosa ci aspettasse, e siamo ritornati affascinati e arricchiti da uno stato così piccolo e remoto.


LE ISOLE VANUATU

Le isole Vanuatu si trovano a circa 3.000 km ad est della costa australiana, il secondo arcipelago più vicino all’Australia dopo la Nuova Caledonia.
Formato da 83 isole di origine vulcanica, di cui molti isolotti disabitati, i censimenti più recenti stimano che ci vivano 270.000 abitanti, o Ni-Vanuatu.

L’isola più importante è Efate, su cui sorge la capitale Port-Vila. Port-Vila è il vitale fulcro commerciale delle Vanuatu, collegato via mare e via aerea con l’Australia e la Nuova Zelanda.
Ma l’isola maggiore è Espiritu Santo, 300 km a nord di Efate, sempre più polo turistico in via di sviluppo.
Insieme alle 2 principali, la nostra terza meta è stata l’isola di Tanna, nel sud del paese. Tanna è famosa per ospitare uno dei vulcani attivi più accessibili al mondo.

tanna yasur volcano how to go
Il vulcano Yasur a Tanna, Vanuatu


STORIA E INDIPENDENZA

Come la maggior parte dell’Oceania, la storia che conosciamo noi delle Vanuatu è relativamente giovane.
Fu scoperta dal portoghese De Queiros nel XVII secolo, sotto la corona spagnola. Credendo di essere arrivato nell’odierna Australia egli la battezzò Terra Australis del Espiritu Santo.
Poi ci arrivarono De Bougainville che le battezzò Grandi Cicladi, l’onnipresente James Cook nel 1774 che ne cambiò il nome il Nuove Ebridi, ed in seguito rimase sotto il controllo inglese e francese per due secoli.
Infatti le isole Vanuatu odierne hanno ottenuto l’indipendenza e ufficializzato il proprio nome solo nel 1980.

vanuatu island pacific ocean
L’approdo di James Cook alle Vanuatu nel 1774. Ph. Wikipedia


LA LINGUA NAZIONALE: IL BISLAMA

Proprio per queste vicissitudini degli ultimi secoli, i nomi e le parole della lingua delle Vanuatu sono un miscuglio molto particolare.
Le 83 isole che formano la nazione hanno al loro interno decine e decine di dialetti. Sono state documentate oltre 110 lingue indigene alle Vanuatu!
In più alcune isole e località, come ad esempio Espiritu Santo, hanno mantenuto i nomi dati dai conquistatori. Più recentemente si è diffuso l’inglese.
Per facilitare le cose negli anni è stata dichiarata ufficiale la lingua Bislama. Si tratta di una sorta di misto fra il dialetto più diffuso e tante parole prese dalla lingua inglese, che vengono scritte seguendo la pronuncia letterale. Per cui abbondano le parole buffe da leggere come “uota“=water=acqua, “welkam“=welcome=benvenuto, “tangkyu“=thank you =grazie.

Su una cosa non ci sono dubbi, i Ni-Vanuatu sono un popolo ospitale e generoso. Abbiamo avuto la fortuna di visitare diversi “custom village”, i cossiddetti villaggi tipici dove vivono i locali in vere e proprie tribù, seguendo gli antichi usi e costumi isolani.
Siamo sempre stati accolti e ospitati benissimo, nonostante ci sentissimo degli intrusi.

isole vanuatu cosa vedere
Il bellissimo White Grass Ocean Resort che ci ha ospitato a Tanna


SOLDI E VALUTA: I VATU

Per quanto riguarda i soldi e la valuta, la vita alle isole Vanuatu ci è sembrata più cara di quanto ci aspettassimo, in particolare dal punto di vista turistico.
Anche questa è una conseguenza della vicinanza e dei rapporti commerciali con l’Australia. La maggior parte dei business turistici è di proprietà straniera ed è pensata per accogliere i più vicini australiani. I prezzi di hotel e ristoranti annessi sono pari ai prezzi australiani, così come ogni servizio turistico.
A Tanna le escursioni e i tour hanno cifre esorbitanti, anche 200 AUD a persona al giorno. A Espiritu Santo affittare un auto costa addirittura 100$ al giorno (65€), e un motorino 60$!

I prezzi per i locali sono chiaramente più bassi, ma anche nei mercati la frutta costa fra i 200 e i 400 Vatu (2-4$). La denominazione dei Vatu di Vanuatu influisce, nel senso che il taglio più piccolo è 10 Vatu (0.10 cent), ma nei mercati nulla costa meno di 100 Vatu.
Mentre per esempio in Vietnam con 2.000 dong vietnamiti (0.08 cent) si può già comprare del pane.
Gli abitanti dei villaggi delle Vanuatu ricevono dei soldi dai turisti per i loro manufatti e li usano nei mercati quando serve acquistare le provviste.
Ma ogni Ni-Vanuatu dice sempre orgogliosamente che non ha bisogno d’altro che dell’island food, il cibo dell’isola.

soldi vanuatu vatu currency
I Vanuatu Vatu – Ph. www.diarystore.com


IL CIBO DELLE ISOLE VANUATU

Il tanto lodato “island food” è infatti un grande vanto, ed è molto più di qualcosa da mangiare. È cultura, senso di appartenenza, un concetto, uno stile di vita.
Le ricche e fertili terre delle Vanuatu offrono svariati tipi di frutta, ortaggi, piante e radici, oltre alla presenza di maiali e polli. Gli ingredienti base dei piatti più tipici sono tuberi come patate, yam e taro, verdure, banane, mango, papaya e ananas, zucchero di canna, pesce e cocco.

Il piatto tradizionale delle isole Vanuatu è il Lap Lap. Consiste in un impasto di tapioca e manioca, con cavolo o carne a seconda della disponibilità, avvolti in foglie di banano. Il piatto ha un buon sapore ed è ricco di nutrienti.
La cottura è molto interessante. Nelle tribù si usa tutt’ora la tecnica di accensione del fuoco con paglia e bastoncini di legno. Diverse pietre vengono scaldate sul fuoco vivo e adagiate in una piccola buca interrata nell’area adibita a cucina.
Il Lap-lap crudo viene appoggiato sopra le pietre e ricoperto dalla terra scavata. In questo modo il calore delle pietre cuoce l’impasto per una durata di almeno un’ora.
A fine cottura il Lap-lap è pronto per essere mangiato, le foglie di banano vengono rimosse e si rivela il contenuto.
Questo metodo di cottura serve anche per altre ricette e piatti.

cibo vanuatu market
Un tipico mercato alle isole Vanuatu


SEMPRE A PIEDI NUDI

Abituati ad andare a piedi nudi sulla terra vulcanica dal giorno in cui imparano a camminare, i Ni-Vanuatu hanno dei piedi davvero impressionanti, oltre ad una muscolatura di base ben sviluppata.
Le piante dei piedi sono decisamente più larghe delle nostre, garantendo una maggiore stabilità e presa sul terreno, spesso sdrucciolevole.
Sull’isola di Tanna, quando abbiamo avuto il privilegio di visitare la tribù del villaggio Yakel, alcuni bambini ci hanno scortato ad una meravigliosa cascata nascosta, camminando a piedi nudi per stretti sentieri in discesa sulle sponde di un torrente.
E come dimenticarci del piccolissimo bimbo che ci ha aiutato a superare il tronco-ponte sul fiume, che lui ha attraversato in nonchalance 3-4 volte avanti e indietro mentre noi titubanti ci fermavamo ad ogni mezzo passo!

tribu lowinio isole vanuatu
Danza tradizionale nel villaggio Lowinio
tanna villaggio yakel
Con la nostra speciale guida sul ponte-tronco


VANUATU, UNA META ANCORA SELVAGGIA

Con il passare degli anni le Vanuatu stanno pian piano cercando di farsi notare di più sul radar dei luoghi appetibili come meta turistica.
La compagnia di bandiera Air Vanuatu ha appena inaugurato il volo diretto da Melbourne a Port Vila nell’aprile 2019, che va ad aggiungersi a quelli già effettivi da Sydney e Brisbane.

Diverse isole minori sono praticamente intoccate dal turismo, anche se ci sono alcuni tour operator che vi organizzano escursioni.
Noi come sempre da un lato siamo affascinati e ci piace raccontare di destinazioni poco conosciute, ma dall’altro ci auguriamo che continuino a rimanere autentiche senza che il turismo di massa le possa rovinare.

Per quanto riguarda le isole Vanuatu, siamo sicuri che per moltissimi anni saranno un luogo selvaggio e tutto da scoprire. Raccomandiamo di venire a visitarle per un viaggio all’insegna dell’avventura!

Altri articoli sulle Vanuatu: Nguna, un isolotto sperduto nell’Oceano Pacifico
Australia: Cairns e il Queensland Tropicale del Nord

moso resort efate
Ambra fa paddle all’isola di Moso


HOTEL – DOVE STARE ALLE VANUATU


COME SPOSTARSI

Il modo più veloce e rapido per spostarsi alle Vanuatu è volare fra un’isola e l’altra. La compagnia di bandiera AirVanuatu opera voli giornalieri sui maggiori aeroporti locali (Port-Vila, Espiritu Santo, Tanna), e collegamenti bisettimanali con l’Australia. Alcune compagnie locali operano i cosiddetti air-taxi, dei piccoli aerei charter a 6-8 posti che portano a destinazione a richiesta (prezzo medio a persona: 100$ a volo).
Ci sono poi navi e traghetti economici che viaggiano lentamente una volta a settimana fra Port-Vila ed Espiritu Santo, con tappe intermedie.
Per raggiungere il vostro hotel o mete da visitare, è meglio affidarsi a taxi e minibus organizzati dagli albergatori, in quanto affittare un mezzo è molto costoso.


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