BALI: COSA FARE E VEDERE A UBUD IN 5 GIORNI

Ubud rice fields Jatiluwih
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Ubud è il centro più famoso nell’entroterra dell’isola di Bali, Indonesia. Il distretto comprende la piccola città, intorno a cui si snodano una miriade di villaggi sparpagliati fra le risaie, i fiumi e le foreste.

L’area di Ubud dista circa 40 chilometri dalla zona lungomare di Kuta e Seminyak a sud, il polo turistico di Bali. Può volerci più di un’ora di strada quando il traffico è congestionato.
A primo impatto, le vie del centro di Ubud appaiono caotiche e affollate. Ma basta spostarsi di un paio di centinaia di metri per ritrovarsi a passeggiare fra le silenziose risaie, su sentieri pedonali lontani dal traffico cittadino.

È proprio questa la magia di Ubud: la pace, la natura e la spiritualità balinese, a pochi passi dai comfort e ritmi della vita quotidiana.

Fra le attrazioni più famose di Ubud ci sono le risaie di Tegallalang e Jatiluwih, gli spettacoli e danze all’Ubud Palace, le foreste con le scimmie a Ubud Monkey Forest e Sangeh, il tempio dell’acqua di Tirta Empul e le cascate Tukad Cepung.

Sangeh Monkey Forest Ubud
Sangeh Monkey Forest Ubud


DOVE SI TROVA UBUD – MAPPA

In questa guida vi aiutiamo a pianificare una visita piacevole a Ubud, con consigli su dove dormire, cosa fare e cosa vedere in questa zona di Bali.

Per chi non avesse tempo o modo di pianificare tutto nel dettaglio, esistono diversi tour guidati ad Ubud come questo tour alle cascate e terrazze di riso, o questa escursione al vulcano Batur.

Consultate la mappa che abbiamo creato su misura per familiarizzare con la zona e le distanze. In più trovate la posizione delle attrazioni, hotel e ristoranti che consigliamo a Ubud.


TEMPLI E SPIRITUALITÁ A UBUD

L’induismo balinese venera molte divinità, per questo Bali è nota come l’Isola degli Dei. I templi dedicati agli dei sorgono a dozzine su tutta l’isola, situati nei centri cittadini o in luoghi sacri come i vulcani, presso i fiumi, o di fronte al mare.

Fra numerose cerimonie e festività, i balinesi sono spesso impegnati in riti, danze e offerte per ringraziare gli dei. A Ubud potrete ammirare di persona la devozione dei balinesi nel palazzo reale Ubud Palace, al Tempio Saraswati e in generale in giro per il distretto.

Inoltre camminando per Ubud noterete ovunque a terra i Canang Sari, dei piccoli cestini creati a mano ogni giorno dalle donne balinesi, in cui vengono messe offerte e incenso, da posare di fronte alla propria abitazione o attività. Fate sempre attenzione a non pestare i Canang Sari in giro per Bali!

Se vi capitasse di essere a Bali durante le grandi festività del Galungan e Kuningan (ogni 210 giorni), del Nyepi (giorno del silenzio assoluto), o di altre feste minori locali, chiedete come funziona a chi vi ospita in casa o albergo, e potrete partecipare rispettosamente alla cerimonia, anche in abiti tradizionali.

Ne parliamo in dettaglio nel post Viaggio a Bali fra festività, cultura e cerimonie.

Balinesi in preghiera
Balinesi in preghiera


QUANTI GIORNI STARE A UBUD?

Considerando i tempi necessari per arrivarci e per visitarla, consigliamo di stare a Ubud fra 3-5 notti per vederne le attrazioni principali e godersi l’atmosfera lontano dal caos.

Luoghi come i terrazzamenti di risaie, le cascate, il lago Beratan, i templi e i vulcani a Batur e Agung, richiedono facilmente una giornata intera fra visita e spostamenti.

Dall’aeroporto di Denpasar ci vuole in media 1h30 fra tutto per arrivare al vostro hotel in Ubud. Da ogni altra località di Bali circa 1h, eccetto per la lontana penisola di Uluwatu che richiede 2 ore.

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VISTO E TRASPORTI

Ricorda di richiedere il visto prima di partire per l’Indonesia! Puoi applicare per il visto online per l’Indonesia e saltare le code all’Aeroporto di Bali Denpasar.

Il visto turistico vi permetterà di viaggiare per 30 giorni a Bali e in Indonesia, esistono poi altri tipi di visto per soggiorni più lunghi. Ne parliamo nell’articolo Come fare il visto per Bali online e quanto costa.

Ogni hotel o albergo può affittarvi uno scooter o organizzare un taxi per le vostre escursioni, in alternativa i tour guidati includono sempre i trasferimenti. Usate l’app Grab per iPhone/Android (l’equivalente indonesiano di Uber) per gli spostamenti corti. Vi servirà una sim o e-sim indonesiana, maggiori info qui sulle e-sim di Airalo. (Puoi usare lo sconto del 15% sulle sim Airalo con il nostro codice UNLIMITED, o del 10% su Airalo da cliente esistente con il codice AIRALOESIM10).

Per una giornata piena richiedete un taxi con autista a vostra disposizione, i prezzi da contrattare partono da 500k a 750k rupie, 30-50€ a macchina per tutto il giorno.

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ITINERARIO DI 4-5 GIORNI A UBUD

Abbiamo spalmato l’itinerario su 5 giorni, raggruppando le attrazioni per zona. Potete ovviamente fare più o meno attività in base ai vostri ritmi, e dividere le giornate in base al meteo e alla posizione del vostro hotel a Ubud.


HOTEL – DOVE STARE A UBUD

La scelta di hotel a Ubud è immensa come nel resto di Bali. Ciò che rende speciale Ubud sono alcune strutture letteralmente immerse nella natura, fra le risaie e gli alberi di frangipani o palme da cocco.

Invece di stare in un economico ma anonimo ostello o struttura vicina al rumoroso centro, consigliamo di spendere un po’ di più per godersi una di queste sistemazioni. Con il motorino o il taxi sarete comunque a pochi minuti dalla città.

LEGGI ANCHE: Dove dormire a Bali: migliori hotel e zone.

Ubud hotel e resort
La meravigliosa piscina del Kayumanis Ubud Resort & Spa


COSA FARE A UBUD, BALI

Non lasciatevi intimorire dal traffico e caos di Ubud. A primo impatto può essere travolgente, ma si concentra quasi tutto nelle tre o quattro vie perpendicolari principali. Avventurandovi nei vicoli e sentieri limitrofi, vi ritroverete fra le risaie che caratterizzano i dintorni di Ubud.

Il centro di Ubud è sempre affollato di turisti e locali, per via dei grandi Ubud Palace e Saraswati Temple, l’Art Market e i mercatini vicini, la gettonata ma sopravvalutata Ubud Monkey Forest. Attenzione a non cadere nel rischio della trappola turistica per poi rimanere delusi dalla prima impressione.

Dovrete essere disposti a fare gite ed escursioni quasi tutti i giorni per sfuggire alle folle e riuscire ad apprezzare a pieno la zona.

Ecco i nostri consigli per un soggiorno di 5 giorni a Ubud, su gite da fare e cosa vedere nei dintorni.


GIORNO 1 – TEMPLI E DANZE A UBUD

Benvenuti a Ubud! Il primo giorno arriverete qui per il check-in in albergo. Nel pomeriggio fate un giro in centro, il Tempio Saraswati (o Water Palace) e l’Ubud Palace, che ogni sera offre gli spettacoli di danze balinesi che tutti vorranno vendervi, sono una tappa utile per comprendere la spiritualità del posto.

Il genere di spettacolo di danza all’Ubud Palace cambia ogni sera, dalla danza Legong a quella Barong, maggiori info qui. Un altro show popolare è la Kecak Fire Dance, o danza del fuoco. Se c’è troppo caos, camminate lungo la Sari Organic Walk o il Sweet Orange Walk Trail per un bel tramonto fra le risaie.

L’Art Market e i mercatini nei dintorni sono pubblicizzati come tipici e unici, ma in realtà vedrete che vendono quasi tutti le stesse cose e non sono più così artistici come erano in principio, purtroppo, circondati ormai dalla concorrenza di negozi di marche globali e commerciali.

Organizzate con l’hotel l’affitto di un motorino o il taxi per il giorno successivo, oppure prenotate un tour online comodamente dal telefono. Di sera le opzioni per cena sono pressoché infinite, per un’esperienza in ristoranti tipici indonesiani consigliamo il Sun Sun Warung e il Warung Pulau Kelapa (vedi mappa).

Ubud Palace Dance
Lo spettacolo di danza Legong all’Ubud Palace
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GIORNO 2 – RISAIE DI TEGALLALANG E JATILUWIH

Secono giorno a Ubud, è finalmente l’ora di andare ad esplorare i dintorni. Una delle grandi attrazioni di cui avrete sentito parlare sono le risaie. In realtà è possibile vedere le risaie un po’ dappertutto a Bali come in Indonesia. Ma la particolarità delle zone collinari di Ubud sono i terrazzamenti di risaie sui rilievi, con forme e geometrie davvero spettacolari.

Il riso viene raccolto più volte l’anno a Bali, quindi se vedete una zona con i campi fangosi o gialli non temete, con buona probabilità un’altra risaia vicina sarà verdissima e più attraente alla vista.

Dal boom degli ultimi decenni, tanti posti a Bali sono diventati iper-affollati ed inflazionati, e questo è il caso delle risaie di Tegallalang. Noi stessi ci eravamo venuti per la prima volta nel 2018, riuscendo ad apprezzarne ancora la parziale autencità. Oggi decine di autobus e taxi invadono l’area dalle 10 di mattina in poi, tuttavia è ancora possibile apprezzarla alle prime ore dell’alba. Esistono tariffe e punti d’accesso ufficiali, sebbene alcuni contadini (difficile ormai riconoscere quelli autentici dagli impersonatori), vi facciano entrare fra le risaie da diversi punti di accesso per una piccola mancia.

Camminare fra le risaie può essere divertente per fare le foto e apprezzare la scena, ma anche faticoso se c’è molta gente, e per via di fango e acqua. Restare al lato della strada per godersi le viste panoramiche dall’alto mentre si beve qualcosa non è una cattiva idea!

Una risaia verdissima pronta per il raccolto


RISAIE DI JATILUWIH, UBUD

Per un’esperienza più rilassante, potreste considerare l’area di Jatiluwih. Anche qui le risaie sono sparse su diversi livelli, ma la zona è decisamente più ampia e vivibile. In più il governo di Bali sta imparando dall’esperienza ed è riuscita a regolare l’area di Jatiluwih con dei caselli d’accesso a pagamento per i turisti (50.000 rupie, 3€ a persona).

I fondi incassati vengono riutilizzati al meglio per la creazione e manutenzione di veri e propri itinerari, alcuni anche ciclabili, per godersi le risaie in sicurezza, senza il bisogno di pestarsi i piedi, a differenza di Tegallalang. Inoltre la zona è più lontana e meno di passaggio rispetto a Ubud, sebbene anche qui arrivino i grandi gruppi e autobus. Jatiluwih è decisamente migliore di Tegallalang a nostro avviso, e dista un’ora di strada da Ubud.

Di rientro dalle risaie, potreste fermarvi alle cascate Leke Leke Waterfall o Suwat Waterfall. Se volete incontrare le scimmie da vicino ma preferite evitare la Monkey Forest di Ubud (affollata e con casi di graffi e furtarelli da parte delle scimmie dispettose che sono molto abituate e viziate dagli umani), considerate di fermarvi a Sangeh Monkey Forest rientrando da Jatiluwih, o anche durante il viaggio di andata. A Sangeh al mattino eravamo gli unici visitatori, le scimmie sono curiose ma non aggressive ed è possibile passeggiare per circa mezz’ora nella piccola foresta di Sangeh.

Nel pomeriggio potreste fare un workshop di gioielleria in uno dei tanti centri abiliati alla lavorazione dell’argento, dove potrete portarvi a caso l’anello o il braccialetto d’argento che create sul posto! Il costo del laboratorio comprende l’argento da fondere e lavorare, e il supporto degli artigiani che vi aiuteranno a modellare un anello d’argento personalizzato.

Jatiluwih Rice terrace ubud
Jatiluwih Rice Terrace, Ubud


GIORNO 3 – CASCATE E TEMPLI DELL’ACQUA

Abbiamo già citato un paio di cascate, ma dovete sapere che intorno a Ubud ci sono centinaia di fiumi e torrenti che scorrono giù dalle pendici dei vulcani. Se siete amanti delle cascate, alcune waterfalls come Tukad Cepung, Tegenungan, o Kanto Lampo Waterfall, sono delle istituzioni a Bali in questo ambito.

Inevitabilmente, ciò comporta tanti visitatori e luoghi affollati. Anche qui il segreto è arrivare il prima possibile al mattino presto, e cercare di concudere la visita entro le h11. Il tardo pomeriggio può anche essere una buona idea, dato che molta gente visita le cascate fra le h10 e le h15.

Tegenungan Waterfall Ubud
Tegenungan Waterfall Ubud, ph. Flickr LavaMilia


TIRTA EMPUL E WATER TEMPLES

Un’altra attività acquatica molto praticata a Bali, sia dai balinesi che dai turisti, sono i bagni spirituali nei templi sacri come Tirta Empul o Tirta Gangga. “Tirta” in Hindu, la lingua della religione induista dei balinesi oltre che degli indiani, significa proprio acqua sacra o santa.

Tirta Empul è il più importante vicino a Ubud. Qui ci si immerge completamente in acqua, sotto i getti delle vasche a più livelli. L’acqua è un bene tangibile e spirituale per i balinesi, che la venerano in qualità di elemento sacro. Mentre per noi occidentali può sembrare un altro bagno in piscina, per i balinesi è un vero e proprio rito, noterete infatti come si spostano regolarmente da un getto all’altro meditando e pregando. Siate rispettosi se partecipate a questa esperienza interessante e rinfrescante.

I due grandi templi citati sopra possono essere molto affollati nei periodi di punta. In alternativa abbiamo visitato anche il più piccolo Pura Mengening, a circa mezz’ora da Ubud, che vi consigliamo per una visita meno commerciale.


GOA GAJAH

Infine, una terza opzione per questa giornata è il piccolo tempio di Goa Gajah. Il tempio presenta un mix di caratteristiche Hindu e Buddhiste. Scavato interamente a mano, nella caverna del tempio si trova una statua di elefante, animale sacro per gli Hindu. L’ingresso costa 50.000 rupie, 3€.

In alternativa, se avete scelto uno dei begli hotel di Ubud con piscina e vista, rientrate in albergo per un po’ di meritato relax a bordo piscina.

La sera potreste cenare nella via pedonale nel centro di Ubud, per una pausa dai tradizionali warung, dove provare cucina internazionale come giapponese o thailandese, popolari a Bali insieme ai “soliti” italiani e messicani. Il rapporto qualità-prezzo dei cibi stranieri a Bali è elevato, data l’alta concorrenza che comporta prezzi competitivi e prodotti di livello. Consigliamo Warung Siam e Tygr Sushi.


GIORNO 4 – VULCANO BATUR E LAGO BERATAN

Per il quarto giorno a Ubud vi proponiamo due fra i luoghi più visitati nel nord di Bali. Il vulcano o monte Batur, e il lago Beratan con il suo celebre tempio sull’acqua di Pura Ulun Beratan. Occorre circa 1h30 per raggiungere quest’area da Ubud, consigliamo la visita ad entrambi i siti in un giorno solamente se siete automuniti e siete pronti per una giornata bella piena.

LEGGI ANCHE: Il Nord Est di Bali, guida alla Bali vera e autentica.

Per combinare entrambe diamo la precedenza alla salita sul vulcano Batur. Per motivi religiosi e di sicurezza, la scalata al monte Batur come quella sull’altro vulcano Agung, sono ufficialmente vietate in solitaria, o senza una guida autorizzata.

Questo perchè di recente ci sono stati degli incidenti in alcuni casi mortali, con stranieri che si sono smarriti, caduti o ritrovati sui vulcani con condizioni di meteo avverse. Per non parlare di casi di atti osceni, come quello di un turista russo che ha pensato bene di farsi fotografare completamente nudo in cima al sacro vulcano Agung, e poi condividere la foto…

Dunque l’unico modo legale è fare un tour guidato con partenza prima dell’alba, a scelta fra quelli originali a piedi con hiking fino alla cima (Vulcano Batur: 1717 m), fino a quelli più facili e modernizzati, con tanto di passaggio in jeep fino quasi alla vetta per godersi il panorama senza faticare. Alcune escursioni a Batur prevedono la discesa parziale a piedi fino alle omonime sorgenti termali, una buona idea in questa zona di montagna in cui può fare fresco rispetto ai litorali meridionali dell’isola degli dei.

Più informazioni qui sull’escursione in jeep e sorgenti al vulcano Batur. La gita al vulcano Agung (3.150 m) è decisamente più impegnativa e richiede esperienza e tempo, dista due ore da Ubud, maggiori info qui.

Mount Batur View
Vista sul Mount Batur dal Montana Cafè


TEMPIO SUL LAGO PURA ULUN BERATAN

Per quanto riguarda la visita al tempio Pura Ulun Beratan sulle sponde del lago, il sito è aperto tutto il giorno. La zona e ampia e visitabile in una o due ore, si possono anche fare giri in barca o pedalò sul lago.

Il tempio che sembra galleggiare sulle acque placide del lago è una vista iconica e imperdibile durante un soggiorno a Ubud. L’ingresso costa 50k rupie, la zona sarà affollata ma è ampia e piacevole.

Se non fate l’escursione al vulcano, abbinate la visita al lago con una pausa per colazione o pranzo in uno dei bar con vista panoramica sul monte Batur, come Montana del Cafè o Akasa Coffee.

Al pomeriggio, per chi desiderasse ancora una scarica di adrenalina, alcuni fiumi di Ubud sono noti per la possibilità di fare rafting. Un’altra attività popolare è il giro in Quad-ATV per le strade secondarie della zona. Chiedete in hotel o consultate i prezzi online per una sessione di rafting a Ubud o un giro in Quad-ATV.

Pura Beratan Bali
Tempio Pura Beratan, Bali, poco prima del temporale…


GIORNO 5 – RELAX E CAMMINATE

E arrivato l’ultimo giorno a Ubud, tempo di rallentare e rilassarsi. Un’idea per gli amanti della cucina indonesiana potrebbe essere quella di partecipare ad un corso di cucina al mattino. Abbiamo provato di persona la cooking class di Paon, presso un’autentica casa di famiglia balinese, ed è stata un’esperienza divertente e che ci ha riempito la pancia. Dopo aver fatto la spesa al mercato potrete seguire le istruzioni dei padroni di casa per preparare 5 piatti tradizionali, e poi gustarveli.

Non potremmo mai averne abbastanza delle viste sui campi e sulle risaie intorno ad Ubud. Oltre alle camminate Sari Organic Walk e Sweet Orange Trail citate in precedenza, noi camminavamo sempre nelle zone di Penestanan e Sayan, che tra l’altro sono zone ideali e che consigliamo per soggiorni lunghi a Ubud. Citiamo anche la popolare Campuhan Walk vicina al centro cittadino.

Lungo i sentieri si trovano warung locali, centri yoga e spa, case isolate immerse nella natura e nel silenzio, lontano dalle strade principali, ovvero tutto quello che rende Ubud una zona spirituale rinomata a Bali.

Raccomandiamo lo splendido studio Soul Yoga (vedi mappa), gestito dai nostri amici Sera e Sandi, competenti e super carini. Consigliamo anche la Sri Bali Spa lungo Sari Organic Walk per un massaggio in zona, in alternativa prenotate un massaggio balinese o ayurvedico in spa o a domicilio.


SPORCIZIA A BALI

Addirittura in queste zone tranquille di Ubud abbiamo visto più volte i balinesi immergersi nei ruscelli a petto scoperto, sia gli uomini che le donne, per lavarsi e lavare i vestiti. Una pratica antica e affascinante da vedere, ma anche antiquata, e che purtroppo contribuisce al problema dell’inquinamento a Bali.

La plastica e i rifiuti continuano ad essere abbandonati ovunque a Bali, finendo inevitabilmente in fiumi e in mare. I maggiori supermercati e alberghi stanno cercando di imporre l’abbandono alla plastica, ci sono iniziative importanti. Ma nei mercatini e nella vita quotidiana la plastica rimane il materiale più economico e più diffuso, come in tutto il sud-est asiatico.

Alcuni gruppi di locali e residenti stranieri organizzano uscite regolari per raccogliere i rifiuti che si accumulano nei fiumi o in spiaggia, dando il buon esempio. Consigliamo di rifiutare i sacchetti di plastica quando sono superflui, a Bali come ovunque!


METEO E STAGIONI – QUANDO ANDARE A UBUD?

Il periodo migliore dal punto di vista climatico a Ubud e Bali va da aprile ad settembre, ovvero durante la stagione secca. Attenzione però in estate fra giugno e agosto, perchè l’afflusso di turisti è davvero alto e ogni destinazione è iper-affollata. La temperatura a Ubud è fra i 24°C e 30°C tutto l’anno.

La stagione delle piogge da novembre a marzo non è proprio terribile, nel senso che può presentare temporali giornalieri, spesso notturni, ma non piove per tutto il giorno. Da evitare possibilmente anche il periodo delle feste natalizie e gennaio, che coincide con le vacanze estive della vicina Australia, i cui abitanti invadono regolarmente Bali (per tanti australiani Bali è come Ibiza per gli europei…).

A causa della vicinanza ai vulcani e ai monti che attirano le perturbazioni, Ubud è più piovosa rispetto al sud di Bali, lo si può evincere dal fatto che sia molto verde e rigogliosa. Una giacca a vento o k-way di scorta è utile e facilmente reperibile.

Il nostro consiglio è di visitare Ubud nei mesi di media stagione se possibile, come febbraio-marzo oppure settembre-ottobre. Parliamo in dettaglio dei periodi ideali nel post Stagione e mesi migliori per un viaggio a Bali.

Goa Gajah Ubud, ph. Wiki Commons
Goa Gajah Ubud, ph. Wiki Commons


CONCLUSIONI E LINK UTILI

Termina qui la nostra guida itinerario di 5 giorni a Ubud, Bali. Se avete domande, scriveteci nella sezione commenti in basso. Buon soggiorno a Ubud!


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