ALLA SCOPERTA DI CORON, PARADISO NELLE FILIPPINE

ALLA SCOPERTA DI CORON, PARADISO NELLE FILIPPINE

Coron, comune sull’isola di Busuanga a nord di Palawan, è l’ultima bellezza naturale che potremo apprezzare qui nelle Filippine.

Innanzitutto una dovuta spiegazione riguardo ai nomi qui: Coron è sia un comune nella zona sud orientale dell’isola di Busuanga, che una cittadina (ufficialmente Coron Town Proper), e inoltre è anche il nome dell’isola che offre le attrazioni più famose della zona, situata subito di fronte a Busuanga.

TRAGHETTO EL NIDO-CORON

Il nostro traghetto veloce da El Nido a Coron era abbastanza confortevole, sebbene la fredda aria condizionata sia spesso un problema su queste imbarcazioni, è meglio portarsi una felpa. In più il mare era leggermente mosso, essendo seduti a prua era un po’ come essere sulle montagne russe in certi punti! Per fortuna siamo arrivati sani e salvi a Coron, pronti a trarne il meglio, e ingenuamente non preoccupandoci per nulla del nostro viaggio di ritorno.

tour isola coron

Una magnifica vista dal nostro tour in barca sull’isola di Coron

Dal porto di Coron saliamo su un triciclo che ci accompagna attraverso la cittadina, che si estende lungo la costa similmente a El Nido. Raggiungiamo la nostra accogliente sistemazione, Abrhys Ridge Inn, una struttura moderna poche centinaia di metri fuori città, in un quartiere tranquillo. Una bella stanza sarà la nostra casa per i prossimi 4 giorni, in cui faremo avanti e indietro fra le attività sparse nei dintorni.
Come a El Nido, si possono trovare ovunque dei cartelli che offrono i soliti tour, ma qui l’offerta è più ampia essendo l’isola di Busuanga molto più estesa della baia di El Nido, e così i tour hanno svariati nomi e prezzi. Siccome la cittadina di Coron si sviluppa su una superficie maggiore, i trasferimenti da e per gli alberghi sono inclusi nel prezzo.

 

TERME DI MAQUINIT (MAQUINIT HOT SPRINGS)

Camminando in Coron, entriamo in un’agenzia per ripararci da un violento temporale, e finiamo per prenotare il tour più popolare, che comprende le visite al Kayangan Lake e alla Twin Lagoon, entrambe sull’isola di Coron. Faremo l’escursione domani, per oggi affittiamo un motorino e andiamo a goderci le sorgenti termali dell’isola, chiamate Maquinit Hot Springs.

Terme Coron come andare

Maquinit Hot Springs, Coron

Dopo alcuni chilometri su stradine sterrate e fangose, giungiamo a destinazione: sono circa le 16 e il posto è quasi vuoto. Il più della gente viene di sera, quando è ancora più suggestivo. L’acqua termale è davvero bollente, oltre 40°C, immergersi nelle vasche fa venire i brividi! La scenografia è splendida, le terme sono proprio di fronte alla baia sull’oceano. Restiamo fino alle 19 per vedere le luci accendersi nella sera, ma poi andiamo via per sfuggire alle folle. Troviamo un bel posto per cenare e rientriamo presto in stanza.

 

TOUR DELL’ISOLA DI CORON

Al mattino ci vengono a prendere verso le 8.30 e, dopo aver atteso un’oretta per la solita rilassatezza dei filippini, partiamo per il nostro giro. L’isola di Coron è vicinissima, in pochi minuti siamo all’ingresso del Kayangan Lake. Questo è uno dei pochi luoghi che sono stati strappati alle tribù autoctone. La guida ci spiega che c’è una sorta di accordo per cui gli stranieri sono autorizzati a visitare determinati posti, e i nativi possono vivono in pace nei loro villaggi.

A Million Travels @Kayangan Lake, Palawan

A Million Travels @Kayangan Lake, Palawan

La nostra bangka attracca ad un piccolo molo di legno, proseguiamo a piedi: una scalinata di 367 gradini sale su fino al punto panoramico più fotografato della zona, per poi scendere giù nella giungla e raggiungere le magnifiche e profonde acque blu del lago. Ci danno mezz’ora di “libertà” per nuotare ed immergerci in una parte recintata, sebbene sia obbligatorio per legge indossare il salvagente. Procedendo il nostro tour, arriviamo alla splendida Twin Lagoon: le barche lasciano le persone fuori dalla laguna, ci sono 2 vie per entrare, a seconda delle maree. Con la bassa marea puoi nuotare attraverso un piccolo passaggio sotto le rocce, come abbiamo fatto noi. Con l’alta marea una scaletta di legno ti aiuta ad arrampicarti sulle rocce ed arrivare dall’altra parte. In effetti c’è anche una terza via, ovvero noutare sott’acqua con la marea alta! Le acque ora sono molto basse e in alcuni punti letteralmente trasparenti, che spettacolo!

Twin Lagoon come andare foto

La meravigliosa Twin Lagoon

Più tardi ci fermiamo alla Beach 91, dove mangeremo il consueto squisito pranzo a buffet, riparati dal sole in capannine costruite sugli scogli. Le altre tappe sono per fare snorkeling e immersioni presso il Relitto Giapponese, nave affondata durante la Seconda Guerra Mondiale, e per apprezzare il coloratissimo fondale marino, che regala fra l’altro particolari coralli blu e violetti. Infine, tutti a prendere il sole e rilassarsi sulla CYC Beach, la sola spiaggia ad accesso libero nella zona, perciò più affollata, ma ci divertiamo molto quando alcuni bambini filippini vengono curiosi a parlare e giocare con noi. Verso le 17 siamo di ritorno, è stata una gran bella giornata!

filippine coron dove andare

Edo&Ambra insieme ad alcuni bambini filippini

TOUR NOTTURNO DELLE MANGROVIE & LUCCIOLE

Piove tutta la notte e anche il giorno seguente, l’unica attività rilassante che possiamo farci fare è un massaggio filippino, non male direi! La sera abbiamo prenotato l’escursione per vedere le lucciole nella foresta di mangrovie (Kingfisher Park), che dicono sia uno spettacolo unico. Dopo esser accompagnati al molo nell’oscurità, ci accomodiamo su un motoscafo in attesa che la guida riceva istruzione via walkie-talkie: improvvisamente partiamo a tutta birra per un paio di minuti a velocità massima nel buio pesto finchè raggiungiamo l’affascinante ristorante galleggiante dove ceneremo a lume di candela. Il ristorante consiste in una dozzina di tavolini di legno sistemati su due superfici galleggianti, per questo eravamo fermi al molo per evitare di sovraffollare la piccola area designata per la nostra cena inusuale. Col senno di poi questa sarà la parte migliore del tour, purtroppo la luminosissima luna piena non ci aiuterà a vedere moltissime lucciole come ci aspettassimo. Non andate con la luna piena!

ristorante galleggiante coron filippine

A cena sul bel ristorante galleggiante

Agitando un bastoncino nell’acqua è possibile intravedere il plancton luminescente, anche in questo caso sarebbe più evidente in una notte scura. Il motoscafo procede lentamente lungo le mangrovie, navigare di notte nelle calme acque della baia di Coron è piacevole; dopo circa 45 minuti rientriamo al molo. Nonostante la cena al ristorante galleggiante fosse molto carina, ci sarebbe sicuramente piaciuta di più un’escursione giornaliera fra le mangrovie, si possono affittare kayak e infilarsi in stretti passaggi.

 

CABO & BALI BEACH

L’indomani è il 31 ottobre, molti stanno decorando i propri bar per Halloween, che è una festa piuttosto sentita nelle Filippine, essendo state in passato anche sotto il controllo degli americani. Per quel che dovrebbe essere il nostro ultimo giorno a Coron, prendiamo uno scooter alla ricerca di qualche spiaggia isolata, sperando di trovare un’altra Nacpan Beach. Sfortunatamente le spiagge qui sull’isola di Busuanga non sono altrettanto belle. Dopo un tratto di 15-20 km dalla città di Coron, troviamo le spiagge di Cabo e Bali, un nome che sicuramente non rende giustizia all’originale. Bali Beach si trova di fronte ad una bassissima baia dov’è praticamente impossibile nuotare, e la spiaggia non è certamente curata, non in questa stagione. Cabo Beach è meglio, in una zona molto tranquilla lontana da rumori: l’aspetto migliore è che pochissimi turisti vengono fin qui, siamo circa 10 persone. I famosi Siete Picados (sito per snorkeling e immersioni) sono visibili sulla destra. Se stai cercando spiagge sabbiose ti conviene fare uno dei tour, questa spiaggia è rossiccia e ciottolosa, va bene per restarci un paio d’ore.

spiagge coron cabo bali beach

La tranquilla Cabo Beach

SALITA SUL MONTE TAPYAS

Dopo una pausa per pranzo sulla via del ritorno, ci prepariamo a salire su per il Monte Tapyas, una scalinata di oltre 700 gradini per arrivare allo splendido punto panoramico sulla vetta. Una croce bianca gigantesca domina la cima, insieme ad una orribile scritta “Coron” su cartelloni in stile hollywoodiano, che sembra dire “Sì, siamo stati occidentalizzati”.
La scalata è un duro sforzo per le nostre gambe, ma la vista da lassù è magnifica, specialmente al tramonto.

monte tapyas tramonto coron

Fantastico tramonto dal Monte Tapyas

Ci godiamo una ottima cena a base di pesce, torniamo in stanza e facciamo i bagagli. Al mattino facciamo check-out e saliamo spensierati su di un triciclo in direzione porto… Terribilie sorpresa quando non vediamo alcun traghetto, e un ufficiale ci dice che le barche sono cancellate oggi per un’allerta meteo, un tifone sta raggiungendo la regione. Ogni mattina alle 5 un bollettino ufficiale viene rilasciato per dare il permesso o meno alle imbarcazioni di andare in mare aperto. Ci assicurano che, se verrà dato il via libera, il nostro biglietto sarà valido per domani mattina. Non abbiamo alternative e torniamo in città, prendiamo una stanzetta nel primo posto che capita, una guesthouse con bagni condivisi, una bella cucina con balconcino che si affaccia sul mare. Avremmo certamente preferito essere a El Nido, ma non ci scoraggiamo e affittiamo nuovamente un motorino non appena smette di piovere, dirigendoci ad ovest per esplorare l’interno dell’isola di Busuanga.

CASCATE CONCEPCION

La strada diventa sempre più bella man mano che ci allontaniamo dal centro abitato: questa parte dell’isola è autentica e molto affascinante. Dopo circa 45 km vediamo un piccolo cartello che dice “Concepcion Falls”. Come abbiamo letto online, alcuni bimbi ci stavano aspettando per offrirsi di guidarci alle cascate per qualche pesos, gentilmente rifiutiamo. Il sentiero verso le cascate è semplice, anche se Ambra quasi prende un infarto alla vista di un serpente giallo e nero sul nostro cammino! Lo scavalchiamo e prendiamo la splendida scaletta che scende alle vasche naturali che si formano proprio sotto la cascata. Da routine, scriviamo i nostri nomi sul manifesto ufficiale e lasciamo una piccola offerta per la manutenzione (100pp, l’ingresso è libero). C’è un gruppo di locali che pranzano, ma non fanno il bagno, così ci tuffiamo nell’acqua turchese tutta per noi! E’ fredda e limpida, ha appena smesso di piovere, è una sensazione magica poterci godere questa meraviglia della natura in tale pace.

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Le incontaminate cascate Concepcion, nella giungla dell’isola di Busuanga

Non dura molto però, un gruppetto di ragazzini filippini viene a mostrare le proprie capacità di tuffi spericolati, arrampicandosi sulle rocce come scimmie e lanciandosi senza timore. Con l’uscire del sole il posto diventa affollato, ce ne andiamo felici di essere giunti presto, e ci dirigiamo lentamente verso casa, assaporando la via del ritorno.
Con tanto tempo a disposizione, andiamo nuovamente alle terme di Maquinit, ‘sta volta dopo il tramonto, e ci rilassiamo nelle calde sorgenti (ad essere onesti la fredda cascata era una sensazione migliore delle bollenti terme quando ci sono 30°C fuori!).

ALLERTA TIFONE!

Il giorno successivo, già il nostro sesto a Coron, ci rechiamo in un paio di agenzie che telefonano alla compagnia navale, e otteniamo conferma che tutti i traghetti sono cancellati anche oggi, il tifone è ancora minaccioso. Ritorniamo alla nostra sistemazione per estendere la permanenza, inoltre abbiamo già anche pagato per un albergo a El Nido, e i soldi sono andati sprecati. Piove copiosamente tutto il giorno, iniziamo a preoccuparci che saremo bloccati qui ancora a lungo, temendo di perdere il nostro volo da Puerto Princesa a Manila. In più dobbiamo anche recuperare i nostri zaini a El Nido. Al tempo della prenotazione, lo scorso Agosto, non avevamo preso in considerazione l’opzione di andare in nave da Coron a Manila, che impiega 16 ore di notte, ma è più economico di un volo, o di volare direttamente da Busuanga a Manila. Le grandi navi possono affrontare certe condizioni meteo, se non sono troppo gravi. Sotto la pioggia incessante l’unica alternativa sono i massaggi, allora proviamo a scordarci delle nostre preoccupazioni e ci facciamo fare un bel trattamento di 90 minuti.

RITORNO IN TRAGHETTO CORON-EL NIDO

Al mattino, vedendo un bel sole, andiamo al porto decisi che oggi è il nostro giorno! La coda di persone che chiedono informazioni è lunga, ma alla fine ci dicono di andare direttamente a fare il check-in con i nostri biglietti vecchi di 2 giorni (dev’essere un bel macello per la compagnia gestire la situazione, una ragazza davanti a noi aveva un biglietto del giorno prima, pare che abbiano continuato a vendere i biglietti ogni giorno anche con i traghetti cancellati!)
Ci sono 3 opzioni per andare da El Nido a Coron: il più veloce e più caro è il traghetto della Montenegro Line (11.30am, 3h30, 1.750pp), la nave cargo/passeggeri che parte solo i lunedì (7am, 8h, 1.100pp), e i traghetti regolari della Bunso (7.30am, fino a 8 ore, 1.400pp).
Abbiamo sentito brutti pareri riguardo alla Bunso, prima ti dicono sia 5 ore ma poi dura fino a 8, viaggi eterni nel mar mosso, percui ‘sta volta non ci importa spendere un po’ di più per l’opzione più rapida.
Per fortuna saliamo a bordo, il traghetto sarà oltre un’ora in ritardo, ma torneremo finalmente a El Nido, troppo tardi per esplorarne maggiormente i dintorni, ma ancora in tempo per far funzionare le nostre coincidenze l’una con l’altra.

Una grande raccomandazione che vi facciamo quando viaggiate nelle Filippine, è di considerare sempre l’eventualità di un tifone che ritardi o cancelli i vostri traghetti e voli. Lasciate qualche giorno fra i vostri spostamenti, Madre Natura non ha orari!

Noi preferiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, stare un paio di giorni in più a Coron ci ha dato l’opportunità di fare una bella escursione nella natura e scoprire le favolose cascate Concepcion.
Grazie mille tifone…!!


HOTEL – DOVE STARE A CORON:
  • Abrhys Ridge Inn, Coron: stanze moderne in zona silenziosa, 10 min a piedi o 20 pesos in triciclo dalla città, AC, acqua calda, TV, possibilità di prenotare tour;
  • Coron Hilltop Resort: un resort di lusso con tutte le comodità, 5 min da Coron, viste panoramiche.
  • Puoi prenotare tutti i tuoi soggiorni nelle Filippine con cancellazioni gratuita qui.
TRASPORTI – COME SPOSTARSI A CORON:
  • Traghetto veloce, Coron-El Nido: 1750pp/testa, 3h30, 11.30 ogni mattina;
  • Barche Bunso, Coron-El Nido: 1400pp/testa, 5-8ore, 7.30 ogni mattina;
  • Triciclo, porto di Coron-paese: 50-100pp, 10 minuti;
  • Voli da Coron Busuanga a Manila: circa 1h15.
TOUR&INGRESSI:
  • Tour Isola di Coron: 750pp/testa, ingressi, barca, pranzo, guida, mascherine incluse; kayak non inclusi;
  • Tassa ambientale, obbligatoria per ogni persona: 200pp, valida 1 settimana per tutti i tour dell’isola;
  • Affitto motorino: 400pp/mezza giornata;
  • Terme Maquinit: 200pp/testa, aperte fino alle 21, ultimo ingresso ore 20;
  • Tour Mangrovie & Lucciole: 800pp/testa, cena su ristorante galleggiante inclusa;
  • Massaggio filippino: 400pp/1ora, 600pp/90min;
  • Cascate Concepcion: ingresso libero (offerta opzionale);
  • Monte Tapyas: ingresso libero;
  • Cabo Beach/Bali Beach: 50pp/persona.
ASSICURAZIONE DI VIAGGIO:
  • Mai partire senza un’affidabile assicurazione di viaggio. Anche se ti fidi di te stesso, non sempre puoi fidarti degli altri. Meglio prevenire che curare! Calcola il tuo preventivo qui.

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